Con l’arrivo dell’autunno, milioni di famiglie italiane si preparano a riaccendere termosifoni e caldaie. Ma bastano alcune abitudini intelligenti per ridurre i consumi e alleggerire le bollette. Scopri i 10 consigli da mettere in pratica prima che arrivi il grande freddo!
L’inverno si avvicina e, per molte famiglie italiane, torna una delle preoccupazioni più grandi: quanto costerà riscaldare la casa?
Tra le oscillazioni del prezzo del gas, le spese condominiali e i consumi domestici, il riscaldamento può rappresentare una parte importante del bilancio familiare.
La buona notizia è che non sempre occorrono lavori costosi per iniziare a risparmiare.
Secondo l’ENEA, abbassare la temperatura interna di un solo grado può ridurre fino al 10% i consumi di combustibile destinati al riscaldamento, a seconda delle caratteristiche dell’abitazione e dell’impianto.
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Ecco 10 accorgimenti pratici che possono fare la differenza.
1. Abbassa il termostato di un solo grado: il risparmio può sorprenderti!
Molte persone mantengono la temperatura di casa a 21 o 22 gradi, pensando che sia indispensabile per stare bene.
In realtà, in numerose abitazioni, una temperatura di circa 19 °C può essere sufficiente per garantire un buon comfort.
L’ENEA evidenzia che ridurre di un grado la temperatura può consentire un risparmio sui consumi di combustibile compreso indicativamente tra il 5% e il 10%.
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Facciamo un esempio.
Se una famiglia spende 1.200 euro all’anno per la sola componente variabile del riscaldamento e riesce a ridurre i consumi del 7%, il risparmio teorico è di circa 84 euro.
L’importo effettivo dipende però dal contratto, dai costi fissi, dal clima e dalle caratteristiche dell’abitazione.
Attenzione: la temperatura deve sempre essere adattata alle esigenze delle persone che vivono in casa, soprattutto anziani, bambini piccoli e persone con particolari necessità di salute.
2. Non tenere i termosifoni accesi inutilmente quando sei fuori casa
Hai mai pensato a quante ore il riscaldamento rimane acceso quando non c’è nessuno in casa?
Un cronotermostato programmabile permette di adattare la temperatura alle proprie abitudini.
Puoi impostare un livello di comfort durante le ore in cui la casa è occupata e una temperatura ridotta durante le assenze.
Non è necessario spegnere completamente l’impianto in ogni situazione: la strategia dipende dall’isolamento, dall’inerzia termica e dal tipo di riscaldamento.
Inoltre, in Italia esistono limiti alle ore di funzionamento degli impianti, stabiliti in base alla zona climatica del Comune.
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L’obiettivo è evitare di riscaldare inutilmente una casa vuota, mantenendo condizioni adeguate di comfort e protezione dal freddo.
3. Chiudi persiane e tapparelle quando cala il sole
Le finestre possono rappresentare un punto importante di dispersione del calore, soprattutto negli edifici meno recenti.
Durante le giornate soleggiate, apri tende e persiane per sfruttare il calore naturale del sole.
Quando arriva la sera, invece, chiudi tapparelle e persiane.
Anche tende spesse possono contribuire a migliorare il comfort vicino alle finestre, purché non coprano i radiatori.
L’ENEA include questa abitudine tra i consigli per ridurre le dispersioni termiche durante la notte.
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È un gesto semplice, che non richiede alcun investimento.
4. Non coprire mai i termosifoni con mobili, tende o vestiti
Un errore molto comune consiste nel posizionare un divano davanti al termosifone oppure nel coprirlo con tende lunghe.
In questo modo, la diffusione del calore nell’ambiente viene ostacolata.
Per migliorare il funzionamento dell’impianto, lascia libero lo spazio davanti ai radiatori.
Evita inoltre di utilizzarli come stendibiancheria.
L’ENEA raccomanda di non coprire i termosifoni e suggerisce, in alcune situazioni, di installare pannelli riflettenti idonei tra il radiatore e la parete esterna per limitare le dispersioni.
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Anche una corretta pulizia periodica contribuisce a mantenere gli apparecchi in buone condizioni.
5. Controlla gli spifferi di porte e finestre
Se senti entrare aria fredda da una finestra chiusa, probabilmente il serramento non garantisce una tenuta adeguata.
Le infiltrazioni indesiderate possono aumentare il fabbisogno di riscaldamento e ridurre il comfort.
Controlla le guarnizioni e verifica che porte e finestre si chiudano correttamente.
Quando necessario, sostituisci le guarnizioni deteriorate con prodotti compatibili.
Un paraspifferi può essere utile sotto una porta che comunica con un ambiente non riscaldato, purché non ostacoli i passaggi d’aria necessari alla ventilazione.
Importante: non chiudere mai le griglie di aerazione o le aperture indispensabili al funzionamento sicuro degli apparecchi a gas.
Il ricambio dell’aria rimane essenziale anche in inverno.
6. Arieggia la casa, ma evita di lasciare le finestre aperte per ore
Aprire le finestre durante l’inverno può sembrare uno spreco di energia.
Eppure, ventilare correttamente gli ambienti è fondamentale per evacuare l’umidità e migliorare la qualità dell’aria.
La soluzione consiste nell’aprire le finestre per un breve periodo, preferibilmente creando un rapido ricambio d’aria.
L’ENEA sottolinea che pochi minuti possono essere sufficienti per rinnovare l’aria di una stanza, mentre lasciare le finestre aperte troppo a lungo comporta dispersioni di calore inutili.
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Prima di arieggiare, riduci temporaneamente il riscaldamento se il sistema lo consente.
Se l’abitazione presenta problemi di condensa o muffa, verifica anche il funzionamento della ventilazione: aprire le finestre occasionalmente potrebbe non bastare.
7. Installa valvole termostatiche per riscaldare ogni stanza in modo intelligente
Non tutte le stanze hanno bisogno della stessa quantità di calore.
Un soggiorno utilizzato durante il giorno può richiedere impostazioni differenti rispetto a una camera poco frequentata.
Le valvole termostatiche permettono di regolare il flusso di acqua calda nei radiatori in funzione della temperatura desiderata.
In questo modo, è possibile evitare di riscaldare eccessivamente gli ambienti.
Secondo l’ENEA, questi dispositivi possono contribuire a ridurre i consumi fino al 20% in condizioni favorevoli.
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Il risparmio effettivo dipende dall’impianto e dal comportamento degli occupanti.
Nei condomìni con impianti centralizzati, verifica con l’amministratore la presenza dei dispositivi di termoregolazione e le modalità di contabilizzazione del calore.
8. Fai controllare la caldaia prima dell’arrivo del freddo
Una caldaia mal regolata o con problemi di funzionamento può consumare più energia e presentare rischi per la sicurezza.
Prima dell’inverno, controlla quando è stata effettuata l’ultima manutenzione e verifica le indicazioni del produttore e gli obblighi applicabili al tuo impianto.
Un tecnico qualificato può controllare il corretto funzionamento, individuare eventuali anomalie e verificare i dispositivi di sicurezza.
L’ENEA considera la manutenzione uno dei principali interventi per migliorare l’efficienza degli impianti e ridurre le emissioni.
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Non intervenire personalmente sui componenti interni della caldaia e non modificare i dispositivi di sicurezza.
In presenza di odore di gas o sospette anomalie, segui le procedure di emergenza del distributore e rivolgiti a personale qualificato.
9. Migliora l’isolamento: è qui che si possono ottenere risparmi duraturi
Se i termosifoni restano accesi per ore ma la casa si raffredda rapidamente, potrebbe esserci un problema di isolamento.
Il calore può disperdersi attraverso pareti, tetto, finestre e pavimenti.
In una casa poco isolata, aumentare continuamente la temperatura del riscaldamento potrebbe non risolvere il problema.
La soluzione più efficace può essere un intervento sull’involucro dell’edificio.
L’ENEA raccomanda una diagnosi energetica prima di programmare lavori importanti, per individuare gli interventi più vantaggiosi in rapporto ai costi e ai benefici.
Enea Media
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Tra gli interventi da valutare ci sono l’isolamento del tetto, il miglioramento delle pareti esterne e la sostituzione degli infissi più deteriorati.
I risultati possono essere significativi, ma variano da edificio a edificio.
Prima di iniziare i lavori, verifica anche l’eventuale disponibilità di incentivi aggiornati sui portali istituzionali.
10. Controlla la bolletta e confronta le offerte di gas ed elettricità
Ridurre il consumo è importante, ma anche il contratto energetico può incidere sul costo finale.
Controlla periodicamente le condizioni economiche della tua fornitura.
Verifica il prezzo della componente energia, la quota fissa, l’eventuale indicizzazione e la durata delle condizioni sottoscritte.
Non limitarti a confrontare il costo al metro cubo di gas o al kilowattora: considera la spesa annua complessiva stimata.
Per aiutare i consumatori, ARERA mette a disposizione un comparatore pubblico e gratuito, il Portale Offerte, che permette di confrontare le proposte disponibili sul mercato.
