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Versatelo nello scarico: è quello che fanno tutti gli addetti alle pulizie degli hotel!

    I cattivi odori che risalgono dal sifone sono frequenti in bagno, in cucina o in lavanderia. Possono provenire da residui di sapone, capelli, grasso, calcare o da un sifone con poca acqua. Con un metodo semplice ed economico, è possibile pulire il sifone e limitare gli odori senza prodotti aggressivi.

    Perché il sifone puzza?
    Il sifone trattiene normalmente un po’ d’acqua per bloccare gli odori delle tubature. Ma con il tempo, lo sporco può accumularsi. In un lavandino o in una doccia, capelli, sapone e depositi grassi possono formare uno strato maleodorante. In un lavello da cucina, spesso i responsabili sono resti di cibo e grassi.

    Il trucco semplice con bicarbonato e aceto bianco
    Per una pulizia di manutenzione, la combinazione di bicarbonato e aceto bianco può aiutare a staccare i residui leggeri e a rinfrescare le tubature.

    Materiale necessario

    2 cucchiai di bicarbonato di sodio
    1 bicchiere di aceto bianco
    1 litro di acqua calda
    Una spazzola sottile o un vecchio scovolino, se necessario
    Guanti per le pulizie

    Passaggio 1: rimuovere lo sporco visibile
    Prima di versare qualsiasi prodotto, eliminate capelli, resti alimentari o depositi visibili intorno alla piletta. Questo passaggio rende la pulizia più efficace.

    Passaggio 2: versare il bicarbonato
    Versate direttamente 2 cucchiai di bicarbonato di sodio nel sifone. Cercate di farlo scendere bene nell’apertura.

    Passaggio 3: aggiungere l’aceto bianco
    Versate poi lentamente un bicchiere di aceto bianco. Si formerà della schiuma, ed è normale. Aiuta a staccare i piccoli depositi e a ridurre gli odori.

    Passaggio 4: lasciare agire
    Lasciate agire per 20-30 minuti. Durante questo tempo, evitate di far scorrere acqua, così il composto potrà lavorare nel sifone.

    Passaggio 5: risciacquare con acqua calda
    Versate poi circa 1 litro di acqua calda nel sifone. L’acqua deve essere calda, ma non necessariamente bollente, soprattutto se i tubi sono vecchi o in PVC fragile.

    Passaggio 6: pulire meccanicamente se necessario
    Se l’odore persiste o se l’acqua defluisce lentamente, usate un vecchio scovolino, una spazzola sottile oppure rimuovete il tappo della piletta per eliminare capelli e residui bloccati. La pulizia meccanica è spesso più efficace di una semplice miscela casalinga.

    Trucco da hotel per mantenere un buon odore
    Una volta alla settimana, versate un po’ di acqua calda nei sifoni poco utilizzati. Questo evita che l’acqua del sifone evapori e lasci risalire i cattivi odori.

    Cosa non fare mai
    Non mescolate mai aceto, candeggina, disgorgante chimico o ammoniaca. Queste miscele possono sprigionare vapori pericolosi. Evitate anche di versare grasso nel lavello, perché si solidifica nei tubi e provoca intasamenti.

    Quando smontare il sifone?
    Se l’acqua quasi non defluisce più, se l’odore ritorna molto rapidamente o se vedete depositi neri e spessi, è meglio smontare il sifone e pulirlo a mano. Mettete una bacinella sotto, svitate delicatamente, svuotate i residui, lavate i pezzi con acqua calda e sapone, poi rimontate correttamente.

    Conclusione
    Per rinfrescare un sifone e limitare i cattivi odori, versate il bicarbonato, aggiungete l’aceto bianco, lasciate agire e poi risciacquate con acqua calda. Questo trucco semplice aiuta a mantenere le tubature pulite ogni giorno. Per un sifone molto sporco, il risultato migliore si ottiene sempre con una pulizia manuale e regolare.