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Preparare il proprio repellente per formiche fatto in casa: la ricetta!

    Preparare il proprio repellente per formiche fatto in casa: la ricetta!

    Se non vengono considerate tra gli insetti nocivi, le formiche del giardino formano comunque colonie che possono diventare rapidamente invasive. Per evitare di usare prodotti tossici e dannosi per l’ambiente, per l’uomo, per gli animali domestici, e che sterminerebbero radicalmente la colonia, è meglio scegliere una preparazione naturale, semplicemente repellente e quindi rispettosa di questi insetti che non rappresentano un pericolo. Ecco una ricetta naturale ed efficace per allontanarle senza far loro del male.

    Formiche: perché scegliere un repellente naturale fatto in casa?

    Bisogna ammetterlo: quando le formiche eleggono la vostra cucina a dispensa preferita, la situazione diventa fastidiosa e invadente, ed è difficile venirne a capo. Per liberarsene, esistono naturalmente i prodotti antiformiche tossici in commercio che le avvelenano. Alcune moriranno sul posto dopo minuti di agonia, mentre le altre torneranno al nido e avveleneranno il resto della colonia. Eppure, le formiche non sono insetti nocivi. Non rappresentano un pericolo per l’uomo e cercano semplicemente di fare scorte sufficienti per nutrire la colonia e i nuovi nati.

    Prima di arrivare allo sterminio, è quindi meglio privilegiare un metodo naturale, il cui solo potere repellente sarà sufficiente a respingerle fuori dalle vostre mura, senza pericolo per gli animali domestici della casa, né per bambini e adulti che vi abitano. Infatti, i prodotti antiformiche del commercio non sono altro che veleni destinati a uccidere gli insetti. Sulle etichette della composizione si possono leggere sostanze altamente tossiche, come il cacodilato o il dimetilarsenato di sodio, che non sono altro che derivati dell’arsenico. Si trovano anche piretroidi, che presentano una tossicità significativa a carico del sistema nervoso. Anche se presenti in piccole quantità, comunque sufficienti a una dose letale per gli insetti, risultano mortali per i gatti. Vanno inoltre citati gli organofosforici, pesticidi organici di sintesi che possono provocare un’intossicazione grave in caso di ingestione, fino a causare rapidamente la morte.

    Le quantità limitate di questi prodotti tossici non sono mortali per l’uomo, ma ciò non significa che non siano pericolose. L’aria interna di una casa può essere fino a 10 volte più inquinata dell’aria esterna, soprattutto a causa di tutti questi prodotti domestici tossici che respiriamo e di cui ingeriamo particelle sottili passando dal contatto con le superfici alla bocca. È quindi sempre preferibile usare soluzioni naturali e sicure.

    Come creare il proprio repellente per formiche?

    Per respingere le formiche, è possibile realizzare una ricetta molto semplice e perfettamente efficace. Le formiche non sopportano gli odori troppo forti. Perché? Perché disturbano il loro sistema di orientamento, che permette loro di ritrovare la strada verso il formicaio. Si disorientano, e questo rappresenta un rischio per la colonia. Ecco perché gli odori forti le respingono.

    Basterà quindi mescolare in uno spruzzino 2/3 di acqua e, senza sorpresa, il nostro grande alleato naturale della casa, 1/3 di aceto bianco. Il suo odore è ovviamente sgradevole e troppo aggressivo per le formiche. Per aumentare l’effetto, si possono aggiungere alcune gocce di olio essenziale di lavanda o di limone. Attenzione però: se in casa è presente un gatto, non deve in alcun modo ingerire l’olio essenziale, che potrebbe farlo stare molto male. Conviene quindi usarlo con moderazione, al massimo 10 gocce per la preparazione indicata, ed è comunque facoltativo. In alternativa, si può spremere un limone nella miscela per aggiungere quell’acidità che le formiche temono.

    La miscela va spruzzata sulle superfici esterne, come davanzali, soglie di porte o portefinestre, e sulle superfici interne, come il piano di lavoro vicino a un’apertura. Il composto può essere nebulizzato anche lungo il percorso seguito dalla colonia dall’esterno, affinché smetta di entrare per rifornirsi.

    Gli ingredienti di tutti i giorni per combattere l’invasione delle formiche

    Senza necessariamente preparare uno spray, è chiaro che le formiche sono sensibili agli odori e all’acidità. Di conseguenza, alcuni ingredienti comuni possono agire anch’essi come repellenti efficaci, da rinnovare regolarmente:

    • i fondi di caffè: come sappiamo, i fondi di caffè hanno molte virtù. Invece di buttarli, possono diventare un perfetto repellente contro le formiche. Basta disporne un piccolo mucchio lungo porte e finestre, o persino nei punti in cui ci sono buchi nelle piastrelle o lungo i battiscopa, cioè spesso gli ingressi ideali delle formiche. Il loro odore forte e la loro acidità le respingeranno, facendole tornare indietro;
    • il limone: come avrete capito, le formiche temono l’acidità. È quindi impossibile non citare il limone come potente repellente. Lo si può tagliare a fette da disporre o spremere vicino alle aperture, e il gioco è fatto;
    • la lavanda: se il suo profumo è piacevole per noi, è invece troppo intenso per le formiche. Basta mettere qualche rametto vicino alle aperture, oppure spruzzare un po’ di olio essenziale di lavanda, perché le formiche invertano la rotta;
    • erbe aromatiche e condimenti: basilico, menta, pepe, aglio, tra gli altri, diffondono odori troppo forti che le formiche non sopportano. Costituiscono una perfetta barriera se collocati sui davanzali o sul piano di lavoro.

    L’elenco non è esaustivo. Per esempio, tracciare una linea di gesso sul contorno delle finestre garantisce un effetto barriera repellente: le formiche non si avventureranno oltre la linea tracciata.

    Consiglio: attirare le formiche verso l’esterno

    Anche se non è una soluzione che risolve tutti i problemi, è comunque possibile attirare semplicemente le formiche verso l’esterno. Bisogna sapere che una formica non si perde mai. Può percorrere distanze fino a 200 metri tra il nido e la dispensa. Come fa? Lascia una traccia odorosa lungo tutto il percorso, che le permette di ritrovare sempre la strada. È per questo che una colonia invasiva segue sempre lo stesso cammino. Ed è una fortuna per noi! Basta seguire quel percorso e attirare le formiche verso un odore più invitante, che le spingerà a cambiare direzione per trovare una dispensa migliore.

    Se le formiche hanno scelto la vostra cucina come mensa preferita, mettete allora un piccolo contenitore con miele, marmellata o anche pangrattato all’esterno, non lontano dal loro tragitto, in modo che preferiscano abbandonare il loro itinerario, cioè la vostra cucina, per rifornirsi sulla terrazza. Poco a poco, il contenitore potrà essere spostato sempre più lontano, così da allontanarle definitivamente dalla casa, saziandole senza alcun effetto negativo sull’ambiente.

    Meglio prevenire che curare!

    Irresistibilmente attratte dalle briciole di cibo che restano sui piani di lavoro o sui pavimenti di casa, le formiche si organizzano in fila per rifornire la colonia. A differenza della vespa, non pensate che solo la regina approfitti del banchetto. Le formiche funzionano secondo un principio di cooperazione, in cui ciascuna ha un compito preciso per contribuire al benessere della colonia. Se le operaie sono responsabili del rifornimento, godranno anch’esse del bottino, così come le formiche riproduttrici, che possono essere maschi o regine, le formiche domestiche che organizzano l’interno del nido, le formiche guardiane che ne difendono l’ingresso in caso di attacco, e così via.

    Sappiate anche che le formiche riproduttrici sono quelle a cui spuntano due paia di ali durante i temporali. Le famose formiche volanti perderanno quindi le ali al termine del periodo riproduttivo. Non sorprende che questi episodi si verifichino in estate, ed è per questo che le invasioni di formiche avvengono in primavera e in estate: le operaie si attivano per rifornire sufficientemente il formicaio e nutrire i nuovi nati. Basta una minima fessura perché riescano a infilarsi fino alla cucina, dove troveranno abbastanza da sfamare tutto il loro esercito. Per evitare quindi che scelgano la vostra cucina come mensa, bisogna adottare alcune buone abitudini, così da non dover ricorrere a un repellente:

    • soprattutto nel periodo estivo, evitare di lasciare briciole e altri piccoli residui alimentari sul pavimento;
    • pulire i piani di lavoro dopo ogni utilizzo, soprattutto quelli vicini alle aperture;
    • pensare anche a pulire l’interno dei pensili e della dispensa, dove riescono a trovare il loro tesoro;
    • evitare di lasciare stoviglie sporche in ammollo nel lavello. Le formiche sono ottime nuotatrici e possono tranquillamente invadere il lavandino per recuperare piccoli pezzi di cibo;
    • assicurarsi che il bidone della spazzatura sia ben chiuso dopo l’uso. Se resta socchiuso, diventa di nuovo una vera dispensa accessibile per la colonia.

    Per individuare un ambiente favorevole al rifornimento, la colonia invia prima alcune formiche esploratrici, incaricate di richiamare tutte le operaie se trovano qualcosa di interessante. Mantenendo un ambiente interno più pulito, le esploratrici torneranno indietro e cercheranno fortuna altrove, invece che dentro casa.