Come eliminare il calcare incrostato in casa?
I minerali che compongono il calcare fanno bene all’organismo. Tuttavia, il calcare può causare danni importanti, soprattutto agli elettrodomestici, può rendere il bucato ruvido e può persino rovinare le guarnizioni della rubinetteria fino a renderle completamente difettose. Allora, come liberarsi efficacemente del calcare in casa? Quali ingredienti naturali possono aiutarci? E quali buone abitudini si possono adottare per limitarne la formazione? Ecco le spiegazioni.
Che cos’è esattamente il calcare?
Il calcare è una roccia sedimentaria idrosolubile. È composta principalmente da carbonato di calcio e carbonato di magnesio. Alcune rocce calcaree contengono anche argilla o dolomite. Si riconosce per il suo colore bianco e per le tracce di polvere che lascia al suo passaggio. La regione parigina e i bacini dell’Aquitania e del Rodano sono quelli in cui l’acqua del rubinetto è più ricca di calcare.
Ma perché l’acqua può essere carica di calcare? Un’acqua calcarea contiene infatti due minerali: carbonato di calcio e carbonato di magnesio, entrambi responsabili della formazione del calcare. Per ritrovarsi nell’acqua, queste due sostanze presenti nelle masse rocciose sono entrate in contatto con essa durante il suo percorso fino al momento in cui viene captata. L’acqua ha quindi accumulato queste sostanze disciolte attraversando rocce sedimentarie, caricandosi così di ioni calcio e magnesio. Più ne contiene, più si dice che l’acqua è dura. Questi minerali si trovano quindi nell’acqua del rubinetto, in quantità più o meno elevate a seconda della sua origine, così come nell’acqua minerale in bottiglia. Infatti, anche se l’acqua passa attraverso un impianto di potabilizzazione, conserva le sue qualità minerali. L’obiettivo è renderla sicura per il consumo umano e, come sappiamo, il nostro organismo ha bisogno di magnesio e calcio.
Qual è la differenza tra calcare e tartaro?
Il calcio e il magnesio contenuti nell’acqua formano il calcare. Il tartaro, invece, è un deposito di calcare. Si solidifica quando l’acqua viene riscaldata, generalmente oltre i 60 °C. Il tartaro può quindi presentarsi sotto forma di semplici tracce biancastre ovunque l’acqua venga riscaldata, come stoviglie, bollitore, tubature, rubinetteria, ecc., oppure può formare una crosta bianca più ostinata se viene lasciato accumulare. Se il calcare fa bene alla salute, il tartaro invece è dannoso per gli elettrodomestici. Quando il calcare si accumula troppo, altera il corretto funzionamento degli apparecchi o finisce per ostruire le tubature. Per questo motivo non bisogna lasciare stagnare i depositi di calcare ed è necessario rimuovere il tartaro con un anticalcare fai da te.
Con quali metodi si può eliminare il calcare incrostato?
Per eliminare il calcare incrostato, è inutile correre al supermercato per comprare uno di quei prodotti “miracolosi”, la cui composizione chimica può destare preoccupazione. Meglio puntare su prodotti naturali, altrettanto efficaci, economici ed ecologici:
- l’aceto bianco: prodotto a base di alcol di barbabietola da zucchero, mais o grano, è un potente anticalcare 100% naturale. È versatile e permette anche di pulire le superfici, deodorare, disinfettare, sgrassare e far brillare. È rapidamente biodegradabile nell’ambiente. Per disincrostare le superfici, basta farlo bollire in un pentolino mescolato con la stessa quantità di acqua. Il preparato può essere versato nelle tubature a scopo preventivo oppure applicato con una spugna sulle superfici incrostate, come ad esempio una parete della doccia, stoviglie o altro. Se le superfici sono molto incrostate, può essere versato puro e lasciato agire prima di strofinare con una spugna abrasiva. L’aceto bianco può anche essere versato direttamente freddo in un bollitore da portare poi a ebollizione;
- il succo di limone: essendo molto acido, il limone elimina efficacemente le tracce di calcare meno incrostate. Si può mescolare con 50 cl di acqua tiepida oppure applicare puro direttamente sul tartaro. Va lasciato agire per 10-15 minuti prima di strofinare e asciugare;
- l’acido citrico: regola l’acidità ed è quindi un potente anticalcare. È anch’esso 100% naturale. Si trova in polvere o in cristalli. Si possono diluire 5 cucchiai di acido citrico in 1 litro d’acqua, da applicare poi sui depositi di calcare. Attenzione però alla manipolazione dell’acido citrico, che è molto aggressivo per la pelle. Bisogna usare guanti da casa e risciacquare dopo l’applicazione;
- il bicarbonato di sodio: 100% naturale, è abrasivo, disinfettante, deodorante, antiparassitario e alcalinizzante. Per un’azione anticalcare sarà più efficace se mescolato con aceto bianco. L’effetto schiumoso che si crea al contatto tra i due ingredienti agisce in profondità e stacca i depositi di tartaro. Il bicarbonato diluito formerà una pasta da applicare, lasciare agire, poi strofinare e risciacquare;
- i cristalli di soda: si tratta di carbonato di sodio, prodotto a partire da sale marino e gesso. 100% naturali, i cristalli di soda hanno un pH elevato, che li rende aggressivi e quindi disincrostanti. Puliscono, smacchiano, disinfettano, staccano lo sporco, sgorgano e sgrassano. Come l’acido citrico, vanno usati con moderazione e precauzione, indossando guanti da casa. Il principio è lo stesso: vanno diluiti in poca acqua calda e versati direttamente nelle tubature incrostate oppure applicati con una spugna imbevuta, quindi risciacquati.
Preparare il proprio detergente anticalcare per la casa
Alcuni di questi ingredienti possono essere associati per ottenere un preparato durevole, ecologico ed efficace, da applicare quotidianamente per la pulizia delle superfici incrostate. Per farlo, basta mescolare 280 ml di aceto bianco con 200 ml di acqua calda in uno spruzzatore di vetro. Attenzione: bisogna sempre versare il componente attivo in quello neutro, per limitare il rischio di schizzi. Perché uno spruzzatore di vetro? Perché il vetro è un materiale impermeabile e non reattivo, che non altera le proprietà degli ingredienti contenuti al suo interno.
Si aggiungeranno poi 22 grammi di acido citrico, cioè circa 4 cucchiaini da caffè, e 30 gocce di olio essenziale di tea tree, noto per le sue proprietà antibatteriche, antifungine e anti-infettive.
Alcuni buoni gesti quotidiani per limitare i depositi di calcare
Ci sono diverse abitudini utili da adottare per limitare i depositi di calcare in casa. Eccone un elenco non esaustivo:
- asciugare le superfici che sono entrate in contatto con acqua calda con una spatola tergivetro o un panno. Non bisogna lasciare che il calcare si depositi e si accumuli;
- pulire ogni settimana la rubinetteria con l’aceto bianco. È il detergente naturale preferito contro il tartaro in casa;
- effettuare una decalcificazione del boiler una volta all’anno;
- passare uno spazzolino da denti usato sui filtri dei rubinetti per evitare che il tartaro si accumuli;
- preferire cicli di lavaggio e riscaldamento con acqua a una temperatura inferiore a 60 °C, quando possibile, per limitare i depositi di tartaro. Più l’acqua è calda, più il calcare si deposita;
- installare un addolcitore d’acqua per ridurne la durezza. Le acque troppo calcaree possono diventare pericolose perché irritanti;
- utilizzare prodotti anticalcare nelle lavastoviglie e nelle lavatrici per limitare l’accumulo di depositi calcarei.
Tutti questi gesti sono preventivi e limiteranno così le possibilità che il calcare trovi modo di depositarsi.
