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Pulire il climatizzatore di casa in 8 passaggi!

    Pulire il climatizzatore di casa in 8 passaggi!

    La climatizzazione è sempre più presente nelle abitazioni poco isolate. Le estati sempre più calde convincono molte famiglie del comfort offerto da un climatizzatore. Per conservarne al meglio le funzionalità, è necessario che il privato si occupi personalmente di una manutenzione semplice ma indispensabile del proprio impianto. Ecco le fasi di pulizia da seguire.

    Come funziona un climatizzatore?

    Prima di tutto è utile capire come funziona un climatizzatore, per comprendere l’importanza di una manutenzione accurata. Il climatizzatore non funziona come un ventilatore che si limita a muovere l’aria. Un climatizzatore classico raffresca l’aria della stanza grazie al fluido refrigerante che circola in un circuito chiuso, dall’unità interna a quella esterna e poi di nuovo verso l’unità interna, cambiando stato durante il percorso.

    Più concretamente, quale percorso segue l’aria? L’aria calda della stanza da raffreddare viene aspirata dall’unità interna. Poiché è calda, riscalda il fluido refrigerante che in quel momento si trova ancora allo stato gassoso. Questo gas arriva fino al compressore del climatizzatore, che lo riscalda ancora di più, fino a raggiungere l’unità esterna, chiamata condensatore, dove il calore accumulato dal gas viene espulso tramite il ventilatore. Dall’unità esterna viene quindi rilasciata aria calda e umida. Il fluido refrigerante, che fino a quel momento era allo stato gassoso, passa allora allo stato liquido, poiché era carico di calorie.

    Il fluido allo stato liquido continua il suo circuito chiuso e arriva alla valvola di espansione, che ne abbassa la pressione. Il fluido torna così allo stato gassoso e la sua temperatura scende fino a diventare fredda. Quando il suo circuito passa attraverso l’evaporatore, l’aria circostante viene immediatamente raffrescata e soffiata nella stanza grazie al ventilatore dell’unità interna. Questo ciclo continua finché l’aria calda non viene evacuata e l’ambiente non raggiunge la temperatura desiderata. In un climatizzatore reversibile, che può produrre sia aria fredda sia aria calda, il sistema è identico, ma il ciclo può invertirsi per raffrescare o riscaldare l’ambiente a seconda delle necessità.

    Perché bisogna curare la manutenzione del climatizzatore di casa?

    Pulire regolarmente il climatizzatore permette di:

    • prolungarne la durata di vita: è inevitabile, la mancanza di manutenzione provoca guasti più frequenti, fino a danneggiare l’impianto e a ridurne la durata;
    • godere di un miglior comfort termico: se i filtri sono puliti, il funzionamento del climatizzatore è ottimale e può rispondere perfettamente alle esigenze;
    • beneficiare di una qualità dell’aria impeccabile: microbi e sporco vengono inevitabilmente aspirati e si accumulano sui filtri. Se non vengono puliti regolarmente, l’aria immessa nell’ambiente trascinerà con sé polveri e microbi accumulati, che gli occupanti finiranno per respirare, con possibili allergie e irritazioni respiratorie. Per un’aria sana, la manutenzione è essenziale;
    • evitare rumori e cattivi odori: un climatizzatore poco curato diventa rapidamente rumoroso. La ventilazione fatica, la pompa di scarico può funzionare in continuo e il ristagno dell’acqua può provocare sgradevoli odori di muffa;
    • risparmiare, evitando consumi eccessivi: più i filtri sono sporchi, più il climatizzatore ha bisogno di potenza per funzionare, e quindi più energia consuma.

    8 passaggi per pulire il climatizzatore di casa

    Ci sono due punti importanti da capire. Il primo riguarda la condensa inevitabile del climatizzatore, che si forma quando l’aria entra in contatto con il condensatore freddo. Nei climatizzatori split, oggi i più diffusi, la condensa prodotta viene evacuata direttamente tramite un tubo e scaricata all’esterno grazie alla pendenza naturale del tubo, se l’unità interna è fissata a una parete che dà direttamente fuori, oppure convogliata in una pompa di scarico apposita. In linea di massima, questo non rappresenta un problema per il privato, soprattutto nel caso di un climatizzatore usato solo per il raffrescamento. Se però il climatizzatore reversibile viene utilizzato tutto l’anno, bisogna controllare e pulire il sistema se necessario. Il secondo punto di attenzione riguarda i filtri, che assorbono l’aria calda dell’ambiente e quindi anche la polvere sospesa, da qui la necessità di una manutenzione semplice ma rigorosa.

    Passiamo alla pulizia!

    Prima di tutto, poiché ogni modello ha caratteristiche proprie, si consiglia di consultare il manuale d’uso, che dovrebbe indicare la procedura corretta per pulire il climatizzatore. Precisiamo che la pulizia effettuata dal privato è una manutenzione ordinaria, limitata ai filtri. I componenti interni, come i tubi del fluido refrigerante, devono essere trattati solo da un professionista. Vediamo quindi il procedimento di pulizia:

    1° passaggio: Spegnere il climatizzatore. Non deve assolutamente essere in funzione durante la manutenzione dei filtri, altrimenti si rischia di danneggiare il meccanismo.

    2° passaggio: Aprire il pannello frontale del climatizzatore e sganciare delicatamente i filtri per poterli rimuovere.

    3° passaggio – 1ª variante: Il filtro può essere pulito in due modi. È possibile aspirare la polvere accumulata con un aspirapolvere a bassa potenza, ad esempio un aspirapolvere a scopa, usando una bocchetta adatta. In questo caso, l’aspirazione deve essere effettuata dal lato su cui si è accumulata la polvere. Se si aspira dal lato sbagliato, una parte della polvere verrà sì rimossa, ma un’altra resterà intrappolata tra le due pareti del filtro, costringendo poi il proprietario a sostituire i filtri per evitare che la polvere venga rimessa in circolo con l’aria calda o fredda.

    3° passaggio – 2ª variante: Il filtro può anche essere risciacquato sotto acqua corrente. In questo caso, bisogna far scorrere l’acqua dal lato del filtro che non trattiene la polvere. L’idea è spingerla via con il getto d’acqua, al contrario di quanto avviene con l’aspirazione. Anche qui, se si opera nel verso sbagliato, una parte della polvere resterà intrappolata tra le due superfici del filtro. Il climatizzatore è un apparecchio elettrico, quindi bisogna aspettare che i filtri siano perfettamente asciutti prima di rimontarli. Aggiungiamo inoltre che non deve essere applicato alcun detergente sui filtri, nemmeno se 100% naturale.

    4° passaggio facoltativo: Se il climatizzatore è dotato di un filtro ai carboni attivi, è consigliabile pulire anche questo, poiché può essere responsabile dei cattivi odori. È possibile rimuoverlo e metterlo in lavastoviglie. Dovrà poi essere asciugato in forno prima di essere rimesso al suo posto.

    5° passaggio: Riposizionare il filtro, agganciarlo di nuovo e richiudere il pannello dell’unità.

    6° passaggio: Con una semplice spugna leggermente umida, sempre senza alcun prodotto detergente, pulire delicatamente le alette di uscita dell’aria dell’unità interna, poi passare un panno asciutto.

    7° passaggio: Controllare la vaschetta della condensa e pulirla con una semplice spugna e un panno asciutto.

    8° passaggio: Pulire l’unità esterna, più esposta alle intemperie. Sempre da spenta, basta rimuovere con cautela il coperchio, eliminare corpi estranei come foglie secche o sporco di vario tipo, quindi rimetterlo al suo posto. Per finire, si può passare una spugna umida per togliere i segni lasciati dal maltempo. Ecco fatto, la manutenzione è terminata!

    Con quale frequenza bisogna pulire i filtri del climatizzatore?

    Alcuni modelli sono dotati di una spia luminosa che si accende quando i filtri devono essere puliti. Se non è presente, si consiglia di prevedere una pulizia una volta al mese se il climatizzatore reversibile viene usato ogni giorno, oppure alla fine del periodo estivo se viene utilizzato solo in modalità freddo, come integrazione al sistema di riscaldamento della casa. Va inoltre aggiunto che i climatizzatori dotati di funzioni di purificazione o deodorazione dell’aria richiedono una pulizia del purificatore ogni trimestre e quella del deodoratore idealmente ogni due anni.

    La manutenzione da parte di un professionista è obbligatoria?

    L’intervento di un professionista per la manutenzione del climatizzatore non è obbligatorio se la sua potenza non raggiunge i 12 kW o se il circuito non contiene più di 2 kg di fluido refrigerante. Anche se non obbligatorio, resta comunque consigliabile. Il professionista ne approfitterà per verificare la pressione, le temperature del sistema, lo stato di funzionamento dei collegamenti elettrici e della batteria. Procederà inoltre alla pulizia dei componenti, al controllo della tenuta del circuito contenente il fluido refrigerante e, se necessario, a una ricarica regolamentata.

    Va anche notato che il climatizzatore reversibile viene spesso associato a una pompa di calore aria-aria. Tuttavia, il loro scopo principale è diverso. La pompa di calore aria-aria mira soprattutto a riscaldare l’abitazione, pur offrendo anche la possibilità di raffrescare l’aria, mentre al contrario il climatizzatore reversibile serve principalmente a raffrescare la casa, pur consentendo anche un riscaldamento mirato di supporto, invece di attivare tutto il sistema generale di riscaldamento dell’abitazione. Nonostante ciò, la legislazione applica esattamente le stesse regole a entrambi gli impianti.

    Nel caso di un climatizzatore semplice o reversibile, installato come complemento a un sistema di riscaldamento già esistente e sufficientemente efficiente, non è obbligatorio farlo manutenere da un professionista né sottoscrivere un contratto di manutenzione. Proprio per questo la manutenzione effettuata dal privato è essenziale. Tuttavia, se dovessero comparire rumori anomali, una diminuzione della qualità del riscaldamento o del raffrescamento, oppure la traccia di un piccolo filo d’acqua lungo la parete, sarà necessario l’intervento di un professionista per riparare l’impianto, che sembra presentare un malfunzionamento.