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Preparare la propria polvere lavastoviglie fatta in casa: la ricetta!

    Voici la traduction en italien du texte fourni :

    Preparare la propria polvere lavastoviglie fatta in casa: la ricetta!

    Preparare i propri prodotti per la pulizia della casa è veloce, efficace, ecologico, economico e, ovviamente, dà grande soddisfazione. Come fare quindi per preparare la propria polvere per lavastoviglie? È davvero efficace quanto una polvere commerciale, sia con stoviglie poco sporche sia con quelle molto sporche? Ecco consigli e spiegazioni.

    Qual è la composizione di una classica polvere per lavastoviglie del commercio?

    Quando si parla di “polvere per lavastoviglie classica del commercio”, si parla inevitabilmente di prodotti “chimici”. Le polveri commerciali sono efficaci, impossibile negarlo. Promettono un risultato impeccabile, stoviglie splendenti e persino scintillanti. Alcune si vantano anche di essere ecologiche e responsabili, integrando una certa percentuale di ingredienti di origine naturale, il tutto “senza fosfati per un pianeta più verde”. Vediamo però meglio questi due aspetti.

    Una polvere per lavastoviglie dichiarata senza fosfati vi sembra una scelta impegnata? In un certo senso sì, anche se bisognerebbe ancora valutare i componenti sostitutivi. In realtà, i fosfati sono vietati nei detersivi per bucato e nei prodotti per lavastoviglie rispettivamente dal 2007 e dal 2010. A causa del peso dell’industria chimica, questo obbligo del 2010 è stato applicato concretamente solo nel gennaio 2017. Sette anni per imporre un’evidenza! I produttori che mettono in evidenza la dicitura “senza fosfati” in realtà… si limitano a rispettare la legge.

    La percentuale di ingredienti di origine naturale viene messa in risalto, ma raramente spiegata nei dettagli. Se il prodotto è certificato come ecodetergente, significa che contiene almeno il 95% di ingredienti di origine naturale. Se invece la polvere non ha alcuna etichetta certificata, quei pochi punti percentuali di origine naturale sono probabilmente cristalli di soda e/o acido citrico.

    Vediamo allora quali sono gli altri ingredienti che non sono di origine naturale. Stranamente, la composizione non è quasi mai davvero dettagliata. È difficile sapere cosa contenga questa polvere che entra a contatto con le stoviglie, cioè con superfici destinate al contatto alimentare. Citiamone cinque, in un elenco non esaustivo:

    • Agenti sbiancanti ossigenati: talvolta dietro questa dicitura si nasconde il percarbonato di sodio, composto da cristalli di soda e perossido di idrogeno. Pur essendo di origine naturale, ha un pH molto più elevato rispetto al bicarbonato di sodio, e quindi è molto più irritante. Più spesso però gli agenti sbiancanti ossigenati indicano il perborato di sodio combinato con EDTA, molto più nocivi per l’ambiente e per la salute, riconosciuti come sostanze tossiche per la riproduzione;
    • Policarbossilati: sono derivati della famiglia dei polimeri dell’acido acrilico. In genere non presentano grandi pericoli nell’uso, ma sostituiscono i fosfati e sono poco biodegradabili;
    • Tensioattivi non ionici o anionici: alcol etossilato, alcanolamide, alchilfenolo etossilato e molti altri. Sono sospettati di alterare il sistema ormonale;
    • Fosfonati: neutralizzano l’azione del calcare e solubilizzano i grassi. Tuttavia sono poco biodegradabili e hanno una forte responsabilità nel danneggiamento ambientale, poiché agiscono come fertilizzanti. Sconvolgono così gli ecosistemi, favorendo la proliferazione delle alghe e aumentando la crescita delle piante acquatiche, fino a provocare l’asfissia dei laghi. Per la salute possono causare irritazione agli occhi, alla pelle, alle mucose, alle vie respiratorie e al tratto digestivo, oltre a mal di testa, nausea, bruciori e possibili effetti su reni e fegato;
    • Enzimi: possono provocare irritazioni cutanee e, se inalati, scatenare una risposta immunitaria nelle persone sensibili;
    • Profumo: generalmente inutile e poco biodegradabile, le molecole profumate derivano dal petrolio e possono essere irritanti e allergizzanti.

    Concludiamo questo quadro poco lusinghiero con le famose pastiglie monodose per lavastoviglie, molto pratiche, bisogna ammetterlo. Se i componenti della pastiglia sono grosso modo gli stessi della polvere, qui bisogna pensare soprattutto all’involucro plastico. Proprio quello che viene presentato come totalmente e perfettamente solubile. Purtroppo, anche in questo caso si tratta di un’informazione fuorviante.

    Questa pellicola è in PVOH, un polimero sintetico idrosolubile. Di cosa è fatto? Senza sorpresa, di plastica derivata dal petrolio. Contrariamente a quanto affermato, non si dissolve nell’acqua, ma si frammenta in piccole particelle di microplastica che finiscono nelle acque reflue e arrivano agli impianti di depurazione. Il 75% di queste particelle non viene trattato dagli impianti e si riversa nei corsi d’acqua, danneggiando gli ambienti marini e terrestri. Quanto al 25% trattato, la maggior parte viene incenerita o interrata, e solo una minima parte viene usata come fertilizzante.

    Come preparare la propria polvere lavastoviglie fatta in casa?

    Cosa si chiede a una polvere per lavastoviglie? Che pulisca, sgrassi, rimuova lo sporco ostinato, faccia brillare e profumi. State tranquilli: risultati del genere si possono ottenere molto facilmente e a un costo irrisorio. Alcuni ingredienti fondamentali per la pulizia domestica saranno quindi molto utili. Ecco la ricetta casalinga della perfetta polvere per lavastoviglie:

    • 250 grammi di bicarbonato di sodio alimentare;
    • 150 grammi di sapone di Marsiglia;
    • 250 grammi di cristalli di soda;
    • 250 grammi di sale fino;
    • 15 gocce di olio essenziale di limone giallo o di arancia dolce.

    Una volta mescolati, questi ingredienti formeranno una polvere pronta all’uso. Basterà versare l’equivalente di 1 buon cucchiaino di preparato a ogni lavaggio. Per un effetto più anticalcare, soprattutto se l’acqua è piuttosto dura, si può aggiungere 1 cucchiaino di acido citrico alla miscela, oppure 1 cucchiaio di aceto bianco direttamente sul fondo della lavastoviglie. Nonostante l’odore poco gradevole, l’aceto bianco resta comunque preferibile all’acido citrico, che è molto irritante.

    Aggiungiamo infine che è meglio preparare piccole quantità di miscela, da rinnovare più spesso, per conservare le proprietà di ogni ingrediente. Idealmente, il contenitore dovrebbe essere di vetro anziché di plastica, sia per una scelta ecologica fino in fondo, sia perché il vetro è impermeabile e non reattivo, quindi conserva meglio gli ingredienti e ne preserva le proprietà.

    E se provassimo a realizzare anche le pastiglie per lavastoviglie?

    Molti consumatori usano le pastiglie monodose per lavastoviglie. Anche queste però possono essere preparate in casa ed essere altrettanto efficaci. Ecco una ricetta molto semplice:

    • 60 grammi di sale grosso;
    • 60 grammi di bicarbonato di sodio alimentare;
    • 60 grammi di cristalli di soda;
    • il succo di 1 limone.

    La preparazione farà una leggera schiuma durante i primi 5 minuti, ed è normale. Una volta scomparsa la schiuma, basterà versare il composto in piccoli stampi in silicone, per facilitarne l’estrazione, e lasciarlo riposare per 8-10 ore. Le pastiglie potranno poi essere conservate in un contenitore di vetro e usate una per ogni lavaggio.

    Le proprietà di ogni ingrediente della nostra ricetta per la polvere lavastoviglie

    Vediamo ora le proprietà di ciascuno degli ingredienti citati, per comprendere meglio l’efficacia di questa ricetta fatta in casa al 100% ecologica:

    • Bicarbonato di sodio: è uno degli ingredienti indispensabili per la cura della casa. Gli si riconoscono proprietà abrasive, disinfettanti, deodoranti, diserbanti, antiparassitarie, alcalinizzanti, ecc.;
    • Sapone di Marsiglia: prodotto con oli 100% vegetali, soda, sale, acqua e glicerina naturalmente presente negli oli vegetali, il vero sapone di Marsiglia è 100% naturale e offre numerosi benefici;
    • Cristalli di soda: puliscono, smacchiano, disinfettano, staccano lo sporco, sgorgano e sgrassano. Ancora più potenti del bicarbonato di sodio, sono efficaci anche sulle stoviglie più sporche e incrostate;
    • Sale fino: assorbe gli odori, disinfetta, fissa, protegge e smacchia. È meno conosciuto per questi usi domestici, eppure è una risorsa formidabile presente in tutte le case;
    • Oli essenziali: ricchi di sostanze antimicrobiche e quindi antisettiche, diffondono anche un profumo gradevole e persistente. Attenzione però a non inalarli troppo: pur essendo 100% naturali, possono irritare le vie respiratorie e gli occhi;
    • Aceto bianco, il campione naturale della pulizia profonda: come si sa, non ha più segreti per noi. L’aceto bianco sgrassa, disinfetta, elimina il calcare e purifica. In breve, è un indispensabile per la pulizia della casa ed è perfettamente adatto anche alle stoviglie;
    • Acido citrico: eccellente alleato della pulizia, si distingue per le sue proprietà anticalcare. È un regolatore di acidità. Si preferisce spesso in bagno o in cucina per eliminare efficacemente i depositi di calcare.